Fontanelli chiusi a Montelupo

Fontanelli chiusi a Montelupo

Lo ha deciso l’amministrazione comunale sempre nell’ottica di evitare assembramenti che non possono essere monitorati e regolamentati ; senza contare che i fontanelli non possono essere costantemente presidiati e sono giunte all’Amministrazione segnalazioni di utilizzo improprio degli stessi.

Eliminare tutte quelle situazioni che possono essere origine di assembramenti e garantire il rispetto delle norme igieniche: questa è una delle priorità che si è data l’amministrazione comunale in osservanza delle indicazioni governative.

Per questa ragione è stato deciso di chiudere i due fontanelli collocati sul territorio comunale, quello di piazza dell’Unione Europea e quello di piazza don Morara a Fibbiana.

«Immagino che questa scelta possa creare qualche malumore – afferma Masetti – abbiamo provato a tenerli aperti, ma quando ci siamo resi conto che costituivano l’ennesimo pretesto per uscire di casa, con possibilità di creare raggruppamenti di persone, abbiamo scelto di interrompere anche questo servizio. Senza contare che i fontanelli non possono essere costantemente presidiati e sono giunte all’Amministrazione segnalazioni di utilizzo improprio degli stessi. Comportamenti che potrebbero inficiare le precauzioni igieniche richieste durante l’emergenza sanitaria in corso. Spero che i cittadini comprendano che si tratta di scelte fatte nell’esclusivo interesse della collettività».

Si ricorda che l’acqua del rubinetto è potabile e controllata costantemente.
Acque SpA controlla la qualità delle acque su tutto il ciclo idrico integrato: acquedotto, fognatura e depurazione.
In particolare, per quanto riguarda l’acqua distribuita, i laboratori di Acque SpA effettuano ogni anno sull’intero territorio gestito oltre 15mila campionamenti e determinano circa 300mila parametri. Si tratta di controlli scrupolosi, che vengono effettuati presso i punti di prelievo delle acque superficiali e sotterranee, gli impianti di adduzione, di accumulo e di potabilizzazione e le reti di distribuzione.
Oltre a questi, ci sono le verifiche svolte dalle autorità pubbliche di controllo delle AUSL.

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